Centro Missionario - Articoli sulle missioni
Sempre insieme
Luciano da 26 anni in Madagascar


 Luciano Lanzoni, classe 1958, geograficamente appartiene alla Diocesi di Carpi ma il suo legame con la Chiesa di Reggio è forte.

Ha lavorato in fabbrica, ha iniziato a servire i più abbandonati prima a Reggio Emilia e poi a Modena.
Dal 1990 presta il suo servizio in Madagascar. Inizialmente ha lavorato ad Ambositra, al Foyer Sainte Marie, a 250 km da Antananarivo (la capitale del Madagascar). Il Foyer, aperto nel 1967, è espressione dell’amore per i piccoli di un padre gesuita  francese e di un frate malgascio. Il centro, nonostante periodi burrascosi, è ancora aperto ed accoglie e cerca di recuperare dal punto di vista sanitario e reinserire socialmente, diverse categorie di malati: lebbrosi, tubercolotici, handicappati fisici e mentali, detenuti, povera gente.
Dal 2007 al 2011 ha lavorato anche nell’ambito dei progetti di sviluppo dell’ONG di Reggio Emilia, RTM, trasferendosi da Ambositra a Manakara.
Lo incontriamo a tavola, ad un pranzo in casa di amici, e ci facciamo raccontare dei progetti che sta seguendo e del suo impegno spirituale.  
Nel 2011, terminato l’impegno con RTM, Luciano si è fermato in Madagascar per accompagnare nella comunione i 45 tra Servi e Serve della Chiesa malgasci.
Il Vescovo Farafangana di cui Manakara fa parte gli ha chiesto di restare nella sua Diocesi; Luciano ha deciso di alloggiare in una piccola azienda agricola in cui già vivevano due confratelli Servi. Al suo arrivo, nell’azienda  c’era solo un modesto allevamento di galline da uova. Mora mora (piano piano) insieme alla gente Luciano ha cominciato a sviluppare altri settori: la coltura e produzione di spezie, pepe, cannella, peperoncino, vaniglia… e poi l’allevamento delle api per produrre il miele… e ancora l’allevamento delle galline da uova e delle vacche da latte.
Due cose rendono questa esperienza molto interessante: il sistema di gestione dei lavoratori ed il servizio nel distretto.
Nell’azienda lavorano stabilmente 5 persone; vi sono altri 25 posti a disposizione per persone in difficoltà che hanno bisogno di trovare un lavoro per qualche tempo. I catechisti segnalano a Luciano e al personale della “Ferme Saint François d’Assise” le persone in difficoltà. Viene chiesto  alle persone di esprimere un loro progetto, in modo che, in un determinato lasso di tempo, con una parte dello stipendio che viene trattenuta in sede aziendale fino al raggiungimento della cifra, possano raggranellare il denaro sufficiente per renderlo fattibile e poterlo cominciare con la dignità delle persone che se lo sono guadagnato e non che hanno chiesto la carità. Quando ognuno raggiunge la cifra necessaria, di solito modesta, lascia il posto, che si rende disponibile per un’altra persona in difficoltà. Si privilegiano le donne, anche se alcuni uomini sono necessari per svolgere i lavori agricoli troppo pesanti per le donne.
L’idea innovativa è il permettere a chi ne ha più bisogno di guadagnarsi il proprio sogno di impresa, con dignità, dando loro una cifra iniziale che permetta di cominciare l’attività. Sta poi all’abilità e volontà di ciascuno di progredire ed espandere l’impresa.
L’azienda agricola è anche punto di riferimento per tutto il distretto, casa per don Giovanni Ruozi e struttura di ritrovo per tutte le attività parrocchiali della nuova parrocchia di Manakara, che stiamo sostenendo nella costruzione.
https://www.youtube.com/watch?v=jvQsLe8lAf4
 


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 04-LUG-16
 

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