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Fraternità, fondamento e via per la pace
MARCIA DELLA PACE - 1 GENNAIO


Quest’anno per noi ricorre il XX anniversario della Marcia della Pace, iniziata in terra reggiana il 31 dicembre del ‘93: erano gli anni della guerra nella ex Iugoslavia e del genocidio in Rwanda.
 
Oggi, a 50 anni dalla Pacem in Terris del Beato Giovanni XXIII, la nostra terra è ferita in Siria come in Nigeria e in Congo, è lacerata ovunque da contrapposizioni di potere e di interessi che calpestano la dignità delle persone; dignità inviolabile, che solo la fermezza della riconciliazione e di una pace a caro prezzo possono difendere e promuovere, così come abbiamo visto nella vita di Nelson Mandela, uomo di pace. “Essere liberi – diceva – non significa solo rompere le proprie catene, ma vivere in un modo che rispetta e valorizza la libertà degli altri”. E tornano così attuali le parole profetiche di don Primo Mazzolari quando diceva che “lo scandalo del nostro tempo è il camminare distratti, dimenticando che c’è Qualcuno all’angolo della via che ci aspetta”.

I conflitti sono segno della crisi dell’umanità, della fratellanza: la pace è duratura se nasce nel profondo dei cuori. “E’ l’uomo interiore che deve essere nella pace – diceva don Giuseppe Dossetti – e solo così può diffonderla agli altri: essere lui stesso pace. Quanto più ciascuno di noi curerà di essere pace in questo senso profondo e continuo, tanto più sarà facile che ci sia anche la pace esterna tra le comunità, tra i popoli, tra le nazioni”.

Quest’anno la Marcia della Pace si svolgerà nel pomeriggio del 1° gennaio: partiremo dalla Stazione alle ore 15:30 e arriveremo in Piazza Prampolini alle 17:30 per unirci, davanti al Duomo, al tradizionale omaggio dei Vigili del fuoco alla Madonna, donna del silenzio, donna del popolo, donna dei nostri giorni, donna coraggiosa, del pane e del vino nuovo, come amava chiamarla il Vescovo Tonino Bello, di cui ricorderemo il 20° anniversario della morte, della sua vita donata alla causa della Pace.

Per chi vorrà partecipare alle ore 18, in Duomo, celebreremo insieme la Messa nella certezza che Gesù Cristo è la nostra Pace. Marciamo per la Pace perché “la dignità della persona umana e il bene comune stanno al di sopra della tranquillità di alcuni che non vogliono rinunciare ai loro privilegi. Quando questi valori vengono colpiti, è necessaria una voce profetica. (…) Una pace che non sorga come frutto dello sviluppo integrale di tutti, non avrà nemmeno futuro e sarà sempre seme di nuovi conflitti e di varie forme di violenza” (Evangelii Gaudium, 218-219). Così Papa Francesco ci incoraggia a non lasciare spegnere la profezia, a essere uomini e donne del dialogo e della fraternità, fondamento e via per la Pace.
 
 
CLICCA QUI per il programma della Marcia del 1 gennaio 2014 a Reggio Emilia


Ultimo aggiornamento di questa pagina: 20-DIC-13
 

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