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...dalla Casa di Carità e da Gomsiqe

Gomsiqe, 10 maggio 2013 (anniversario della morte di don Luigi Guglielmi)

Ciao mondo! Come state?

Noi siamo sempre qua e quando dico noi intendo Saul e la Titti. Comunque partiamo dall’inizio…

Il primo di Aprile (e non è uno scherzo) ha compiuto gli anni sr Grazia e tutta la nostra comunità, compresi gli aiuti di Pasqua arrivati da Reggio, è stata invitata a pranzo alla CdC. Insieme a sr Grazia abbiamo festeggiato anche Pjetri che qualche giorno prima ha compiuto 12 anni. Nel pomeriggio, siccome era il lunedì di Pasqua, abbiamo fatto la nostra gita fuori porta: siamo stati a Shiroka con passeggiata lungo il lago e gelato finale a Scutari (gelato super buono nella gelateria della comunità Papa Giovanni XXIII).

Una volta rispediti in Italia don Fabio & C., don Stefano ha cominciato ad accusare qualche colpo e nel giro di 4 giorni si è decisa la sua rimpatriata per essere operato e curato per bene (speriamo). Vi risparmiamo il dettaglio dei giorni di malattia del don che hanno provato molto, oltre che lui, anche noi e le suore della CdC. Saul ha accompagnato il don in Italia ed è rientrato dopo qualche giorno con i “sempre-disponibili” Antonio e Vera Ferretti.

Nel frattempo abbiamo organizzato una mattina alla CdC con i nostri ragazzi del catechismo e del corso di chitarra. Sr Rita ci ha spiegato che cosa è la Casa e chi la abita. Gli Ospiti si sono presentati e i ragazzi hanno suonato qualche canto con la chitarra e fatto qualche gioco tutti insieme. È stato un bel momento, i ragazzi sono stati bravi e anche le Suore ci hanno fatto i complimenti per come i nostri si sono comportati.

Con don Stefano malato è iniziata un’altra bella attività di questo ultimo mese: “cerca-il-prete-per-la-Messa”. Ormai conosciamo bene tutti i sacerdoti della diocesi, il vicario generale e soprattutto il Vescovo Lucjan; ora sono loro che appena ci vedono temono di dover venire a celebrare una Messa nelle nostre parrocchie. Per due fine settimana è venuto il vescovo Lucjan a celebrare nelle nostre parrocchie. È stata una bella occasione sia per noi che per lui, come ci ha ripetuto più volte: “in questo modo”, dice, “posso rendermi conto meglio del lavoro che svolgono i miei preti”.

Oltre che per la domenica abbiamo dovuto cercare i preti anche per celebrare le Messe dei “martedì di S. Antonio”, siamo sempre riusciti ad avere la Messa e anche finalmente ad avere il sole!

Con il sole che si è deciso a saltare fuori i nostri uomini di casa si sono dati all’agricoltura e al giardinaggio e in men che non si dica hanno sistemato l’orto e il giardino, zappando e seminando zucchine, pomodori, melanzane, insalata, bietole, cipolle …e tanto altro.

Aspettiamo con ansia che qualcosa cominci a crescere e provare così a mangiare qualcosa a Km 0 (zero).

Il 20 aprile c’è stata la festa dei malati a Gjader: noi abbiamo partecipato con la nena Dila e Gjon Kola. Abbiamo celebrato insieme la Messa e poi prima del pranzo festa e balli per tutti. Sono sempre momenti belli di incontro, soprattutto i più piccoli riescono a esprimersi liberamente e con gioia e il vederli contenti è davvero una bella festa anche per noi.

 

Il 25 aprile si sono festeggiati i 20 anni della visita in Albania del Papa Giovanni Paolo II. Ci sono state diverse celebrazioni a Tirana e a Scutari ma noi non siamo riusciti ad andare perché proprio quel giorno i coniugi Ferretti facevano ritorno in patria.

Il 26 aprile è la festa della Madonna del Buon Consiglio, protettrice di tutta l’Albania e del popolo albanese: si è celebrata una Messa al Santuario a Scutari presieduta dal Cardinale Stanislao, segretario del Papa Giovanni Paolo II. La Messa è stata celebrata all’esterno del Santuario e le persone erano tantissime.

Ma ecco che arrivano a fine mese altri a dare manforte alla comunità in questi giorni di assenza di don Stefano e si fermano con noi per 10 giorni don Paolo Bizzocchi e Paola di Novellara. Abbiamo subito apprezzato le doti di elettricista di don Paolo che dopo aver sistemato la stufetta elettrica della Dila vecchia si è trovato a un passo dalla santità e praticamente aveva già sostituito nel cuore della vecchia il “vecchio bariu” (pastore, cioè don Stefano). Della Paola abbiamo constatato che le 5 parole di albanese che aveva imparato nella sua precedente permanenza qua le sa ancora tutte e 5.

Cosa aggiungere? Ringraziamo tanto chi ci sta sostenendo con la preghiera, chi si è reso disponibile a tappare un po’ di buchi e a venire qua, il vescovo e i sacerdoti della diocesi di Sapa che ci stanno aiutando in questi giorni, le comunità dei nostri villaggi che con pazienza aspettano il ritorno di don Stefano pregando per la sua salute.

Chiediamo al Signore che aumenti la nostra fede e aspettiamo insieme con voi il dono dello Spirito Santo, perché ci renda capaci di annunciare il suo Regno in ogni angolo del mondo.

Vi abbracciamo tutti e ciascuno.

 

Saul e Titti

(aggiungiamo anche Antonio, Vera, don Paolo, Paola che ci hanno accompagnato in questo mese)

 

PS: gli amici dell’aeroporto di Tirana oramai ci chiamano per nome. Il prossimo passo crediamo sarà qualche parcheggio e qualche caffè omaggio.

 

 

Deo gratias!                                                     TEMPO DI PASQUA 5 maggio 2013

Signore grazie, perché il Tempo di Pasqua è così lungo: questo alimenta la nostra speranza, sostiene i nostri cuori appesantiti dal limite e …ci dà il tempo di condividere (senza sentirci troppo fuori) i nostri vissuti quaresimali, pasquali in attesa dello Spirito Santo. “MANDA IL TUO SPIRITO, SONO CREATI E RINNOVI LA FACCIA DELLA TERRA”.

Dall’ultima lettera inviata la nostra famiglia è aumentata, ad oggi gli Ospiti sono 5: Regina e, Pjetri, che già conoscete, Dila 72 anni, una vita donata a servire sacerdoti, Sonila di 21 anni deve riconciliarsi con la vita, Mrika 82 anni veste il tradizionale abito albanese e non la smette di brontolare e poiché sr Rita e sr Grazia non la capiscono si rivolge a Nikolin – Ufficio Reclami.

Un’altra novità: da fine gennaio ogni lunedì si celebra la S. Messa in Casa e non in Cattedrale, preceduta da un’ora di Adorazione e dal Rosario “cantato”.

La Quaresima è partita alla grande: il giorno delle Ceneri la Cattedrale era stra-stracolma di gente, così come tutti i venerdì alle ore 15.30 è stata numerosa la presenza di persone alla Via Crucis, vissuta con molto raccoglimento e intensità.

La Domenica delle Palme, qui chiamata Domenica dell’Alloro è cominciata così: “…sr Rita alle ore 6.30 apre la porta e trova davanti un mezzo albero di alloro che porta in cappella ai piedi dell’altare, sr Grazia sta pensando che se deve andare in Italia quando ha finito di cucinare tutte le foglie di alloro presenti in quell’albero fa in tempo a vedere cose mai viste. Andiamo tutti alla S. Messa delle 10, unica S. Messa: processione dal piazzale del Comune alla Cattedrale. Ogni persona porta in braccio, come se portasse un bouquet da sposa, un mazzetto di alloro. Noi, della CdC, non avevamo niente in mano, avevamo però capito a cosa serviva quell’albero di alloro! Tanta gente e tanti giovani a cantare “Osanna”: portali con te Signore per la tua strada e nella fede ti possano incontrare” (dal diario di Casa).

Nella S. Messa Crismale il Vescovo Luciano annuncia con gioia e commozione che il 6 luglio il diacono don Artur sarà ordinato sacerdote e che ad ottobre arriveranno tre padri Carmelitani per animare la nascente Casa di Spiritualità della nostra diocesi.

La celebrazione della Cena del Signore vede la presenza di Pjetri tra gli uomini a cui il Vescovo laverà i piedi: è un segno forte, che parla da solo. Grazie Pjetri perché ogni giorno con la tua gioia e la tua voglia di vivere ci fai vedere il modo in cui dobbiamo lavare i piedi e in cui dobbiamo farci lavare i piedi!

Sabato Santo alle ore 9.30 in Cattedrale c’è la benedizione non solo delle uova cotte o crude, ma anche del cibo: quanti cestini in cui con creatività e cura erano posti i prodotti della terra e del lavoro dell’uomo (o meglio della donna), dai quali spuntavano le tradizionali stoffe colorate e tessute a mano oppure fiori.

Il grande fuoco acceso nella piazza dà inizio alla lunga Veglia Pasquale che subito vede una grande partecipazione e che si celebra con tanta solennità. Il canto dell’”Alleluia” apre i cuori alla gioia e alla speranza: “Cristo è risorto”. A questo mistero è dedicata la nostra Casa sorta in una terra che tanto ha sofferto, che per tanto tempo ha dovuto vivere la propria fede in un silenzio profondo, nella paura e dove per la fede è stato versato tanto sangue innocente e che oggi fra mille difficoltà e contraddizioni prova a risorgere.

In questo periodo a causa dello stato di salute di don Stefano, che lo ha costretto a tornare per cure in Italia, sono stati con noi in Casa Saul e Titti: ci siamo sentiti “più” famiglia.

Con fedeltà le donne della Legione di Maria continuano ad aiutarci nelle pulizie e quasi tutte le mattine c’è una signora ad alzare Pjetri e un’altra in cucina.

Anche qualche giovane ha iniziato non solo ad imboccare Pjetri ma a metterlo a letto: vieni Santo Spirito e accendi in essi il fuoco della Carità!

Signore ti ringraziamo per tutti questi miracoli d’amore.

Signore ti ringraziamo perché ci accompagni con il tuo Amore di Padre e al momento opportuno ci mandi i tuoi messaggeri che in questi mesi hanno avuto ilo nome di don Fabio Ferrari e don Paolo Bizzocchi.

Lo Spirito Santo scenda abbondante su tutti e su ciascuno.

CdC Laç Vau-Deies

 

 

 






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