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Siamo tutti un po' matti   versione testuale
lettera di Marzo di Chiara Picelli
Ambositra, marzo 2013
Salama daholo!
(è il saluto dell'altopiano, l'equivalente di akory aby: ciao a tutti)
Ed eccoci qui, nuova città, nuova casa, nuovo lavoro e nuova comunità da mettere in piedi.. un sacco di cose, per niete facile!
Ma un passo per volta perchè come dice un proverbio brasiliano: camminando si apre il cammino.
 
L'inizio non è stato facile, io e Cristina ci siamo dovute buttare a capofitto nel nuovo progetto visto che a fine mese c'era da organizzare un'importante formazione con la presenza di uno psichiatra dall'Italia..
 
Ma andiamo con ordine.. vi racconto un pò di questo progetto.. o almeno ci provo, ancora non mi è del tutto chiaro! :-)
Il progetto da tutti chiamato comunemente G40 ha in realtà un nome molto lungo: "Reti comunitarie per la prevenzione e riabilitazione psichiatraica nella regione Amoron'i Mania" ed è finanziato dall'Unione Europea.
 
La regione Amoron'i Mania è la regione con capoluogo Ambositra, il nome significa "lungo le sponde del fiume Mania", fiume che scorre nella regione.
Il progetto tocca 25 comuni su 55 ed è iniziato nel 2011 e dura tre anni, quindi ci rimane il terzo e ultimo anno di attività.
Breve premessa: in Madagascar i medici sono tutti medici generici; di strutture per la cura dei malati mentali ce ne sono meno di dieci in tutto il Paese (la maggior parte sono in capitale); sulle cause della malattia mentale ci sono ancora molti pregiudizi.
 
Come prima cosa sono state fatte sensibilizzazioni a vari livelli, che si continuano a fare periodicamente, poi sono stati scelti alcuni medici che lavorano nella regione e formati sulla salute mentale. Successivamente sono stati formati i medici e gli infermieri a capo delle strutture sanitarie di base dislocate nei comuni della regione in cui opera il progetto.
 
Sono ancora in corso le formazioni degli agenti comunitari, persone scelte dalla comunità e incaricate di sensibilizzare il loro villaggio sulle malattie e nel nostro caso specifico ricevono anche una formazione per riconoscere la presenza di malattia mentale in modo da poter indicare al malato e alla sua famiglia a chi rivolgersi per essere curato. Poi questi agenti comunitari hanno anche il compito di fare visite periodiche ai malati che si trovano nella loro zona in modo da accertarsi che seguano il trattamento medico e successivamente di come procede il loro reinseirmento sociale.
 
Quindi le reti comunitarie sono tutto questo insieme di persone che dal basso (quindi dal lavoro degli agenti comunitari) fa si che un qualsiasi malato, sia preso in carico non solo dalla sua famiglia ma anche da tutta la comunità che offre accompagnamento, percorsi di cura e di rinserimento sociale.
Per il rinserimento sociale si sono pensate principalemnte delle formazioni agricole visto che qui tutti vivono di agricoltura.
 
La creazione delle reti comunitarie è prevista da un decreto ministeriale che però non è messo in atto, se non in pochissime regioni, per la grande mole di lavoro che ci sta sotto e per la scarsità di fondi dello Stato.
RTM ha già lavorato in questo ambito: anche il progetto sanitario di Manakara utilizza gli agenti comunitari, formati con il rpimo progetto del 2007, ma in quella regione si seguono altri tipi di malattie.
 
Logiacamete tutto il lavoro del progetto è fatto in collaborazione con le autorità locali da quelle regionali a quelle comunali, e in collaborazione con una ONG locale, Akanin'ny Marary (nome che significa "nido del malato") che mette a disposizione il personale. Il nostro ufficio è all'interno della sede di questa ONG, a due passi da casa!
Già alla festa dell'8 marzo qui in città ho sentito che ci chiamavano "G40", speriamo non intendano che siamo matte pure noi..
Il mio compleanno è stato festeggiato a più riprese.. insomma i 30 anni dovevano pure ricevere un trattamento speciale, giusto?
Si è cominciato addirittura il venerdì sera con l'arrivo di Silvia da Manakara, poi sabato in mattinata sono arrivati da Fianara Filippo, Diana e don Giovanni D.
 
Per la sera era già organizzata una pizzata e si sono quindi aggregati anche Nicola, addetto al forno a legna, e Niria con il loro bimbo.
A fine cena a un certo punto quasi tutti spariscono, e ritornano solo dopo un pò in puro stile malgascio: danzando e cantando verso di me e portando i doni che in questo caso erano la torta+candela e un borsa da cui ho estratto uno alla volta.. 30 regali!!
Domenica pomeriggio ho preparato la torta per il lunedì mattina.. torta di mele!!
 
Lunedì pomeriggio, nel bel mezzo di un temporale con fulmini, ho accompagnato Filippo negli ultimi veloma qui ad Ambositra, poi visto le due coincidenze (suo veloma e mio compleanno) siamo usicti a cena.
Tornati dalla cena abbiamo fatto il veloma (saluto) a Filippo, anche se io non ho rispettato tutti i fomba.. aza fady Filippo!
 
Poi dopo qualche giorno è partito veramente anche lui, anche se fino all'ultimo secondo era alle prese con la chiusura delle valige e i giochi ad incastro per rispettare i kg disponibili.
Ed è arrivata Pasqua, e visto che già da tempo sapevamo che saremo dovute tornare a Tanà a fine mese, ho organizzato una mini gita a Tsiroanomandidy, più semplicemente chiamata Tsiro, che si trova a 220 km a ovest della capitale e dove lavorano altri due volontari di RTM che si occupano di un progetto di costruzione di pozzi e aquedotti: Elisa e Goffredo più la loro bimba Gemma.
Io non ero ancora stata a Tsiro ed ero curiosa di vederla.. tutti dicono che sembra il far west.. e hanno ragione! Alcune scene che ho visto dalla macchina o passeggiando per le vie di un pesino in brousse ricoradno un pò il far west, soprattutto i carrettini decorati e coperti con il telone trainati dai buoi che ricordano le carovane che si vedono nei film western.
A livello economico la zona di Tsiro è la scommessa del Madagascar, per i fertili terreni che possiede ed è anche meta di immigrazione da tutte le parti del Paese.
 
Il giono di Pasqua siamo andati in un paesino in brousse per la messa e poi il pranzo dalle suore. La messa doveva cominciare alle 9, invece è cominciata solo alle 11 passate, ma durante l'attesa per intrattenerci c'è stata l'asta pro parrocchia, quindi si vendevano i furtti dei campi: banane, papaie, noccoline, zucchine, canna da zucchero, ecc ecc. Mentre la sera abbiamo fatto una cena tra vazaha in vescodado (dove eravamo alloggiati): sei italiani e quattro spagnoli, tra cui il Vescovo, quindi si parlava in un mix di italiano-spagnolo-francese-malgascio
Nei villaggi che abbiamo visitato avevamo sempre intorno una folla di bimbi che ti seguiva ad ogni passo che facevi, soprattutto se eri con la piccola Gemma e ho quasi ricevuto un proposta di matrimonio!
 
Anche qui in Madagascar il lunedì di pasqua c'è il rito del pic-nic fuori porta: non importa dove vai ma ti devi muovere da casa anche solo di 10 metri! E infatti lungo la strada abbiamo incontrato tantissima gente che spostava a piedi. Anche noi siamo andati a fare il pic-nic! Abbiamo scelto il lago di Ampefy che si trova a metà strada tra Tsiro e Tanà, così che il giorno dopo eravamo più vicini.
Insomma il mese di marzo la abbiamo passato principalemnte in macchina tra Tanà e Ambositra e non so più qual è la mia casa..
Scusate se mi sono dilungata un pò, e grazie a chi ha avuto la pazienza di leggere fino in fondo!
 
Veloma
 
Chiara





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