Mercoledì 5 Agosto 2020
Versione Accessibile - solo Testo Mappa del sito Contatti
 Ufficio Pastorale Familiare » Archivio » Archivio appuntamenti » Incontro con Costanza Miriano 
Incontro con Costanza Miriano   versione testuale






Tobia e Sara – Progetto Famiglia

 Venerdì 12 Aprile ore 18 – Centro Giovanni XXIII

Incontro con Costanza Miriano:
Perché vale ancora la pena sposarsi (e perché in chiesa)
Autobiografia dell’autrice:
Costanza Miriano è nata 42 anni fa a Perugia e vive a Roma.Sposa e mamma di quattro esseri che sarebbe ottimistico e incauto definire bambini, due di razza maschile e due femminile, un tempo era laureata in lettere classiche, ma attualmente studia le tabelline.
Aspirante casalinga, attualmente è giornalista alla RAI,  tg3 nazionale (ma collabora anche con Avvenire e Il Timone). E’ cattolica fervente, e, convinta che in cielo si vada solo per raccomandazione, cerca sempre dei canali preferenziali per arrivare al Capo Supremo. Trova che la messa e il rosario siano quelli che funzionano meglio.
Non c’è molto altro da aggiungere al suo curriculum, se non che ha corso varie maratone, il che poi è venuto utile nel gestire una famiglia estrema.
Sposala e muori per lei, il secondo libro, uscito il 19 settembre 2012 è edito da Sonzogno
 
Libri e matrimonio non vanno d'accordo, ha estremizzato Molière. Eppure c’è un'eccezione: Costanza Miriano, ha condensato in pagine e parole la sua filosofia sullo sposalizio e la vita coniugale senza perdere la leggerezza. Così l’autrice stessa descrive il messaggio che ha voluto lanciare coi suoi libri, divenuti in breve tempo un vero caso editoriale (50.000 copie vendute per il primo, quasi altrettante per il secondo):
Con Sposati e sii sottomessa ho cercato di diffondere tra le mie amiche quello che ricordo per prima a me stessa (mio marito dice sempre che la vorrebbe conoscere, quella meravigliosa autrice del libro), e cioè che lo specifico della donna è l’accoglienza, la capacità di smussare e mediare, di stare sotto, “con l’intuizione – come scrive Joseph Ratzinger – che il meglio della sua vita è fatto di attività orientate al risveglio dell’altro, alla sua crescita, alla sua protezione”.
Quanto all’uomo e il suo speciale modo di perdere la vita e morire prendendo su di sé i colpi, a scudo di quelli che gli sono consegnati. A volte morire tutto insieme, il più delle volte a fettine, a briciole anche. Sposala e muori per lei voleva dire questo agli uomini, ai mariti delle spose sottomesse. Volevo scrivere un libro che dicesse agli uomini come li vogliamo. Nobili, pronti a dare la vita, generosi ed eroici. Ho fissato a lungo lo schermo del computer, trascorrendo notti insonni, cercando di trovare uno straccio di ispirazione. Poi ho guardato mio marito. Siamo onesti. Ha mai fatto qualcosa per una predica che gli abbia fatto io? Ma direi di più, l’ha mai ascoltata una delle mie prediche? Alla fine quindi ho scritto un libro diverso (anche se il titolo è rimasto quello che avevo pensato all’inizio).