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Anno nuovo, vita nuova!   versione testuale
da Chiara Picelli
Manakara, gennaio-febbraio 2013
Akory aby amici!
 
Lo so, anche questa volta sono in stra ritardo con la lettera, e devo dire che qualcuno di voi si è preoccuparto (meno male!) e mi ha scritto. Ma vi rassicuro subito: va tutto bene.
Eccovi un pò di aggiornamenti!
 
Questo 2013 è iniziato con tanti cambiamenti..
Per prima cosa Filippo ai primi di gennaio, dopo aver pensato di avere preso la malaria, si è trasferito ad Ampasimanjeva per andare a lavorare per 2 mesetti all'ospedale prima di rientrare in Italia, così da potersi allenare a fare il medico. Ma con la promessa di venirci a trovare ogni tanto nel week end!
E così mi sono ritrovata "sola" in ufficio, cioè c'erano i colleghi malgasci ma nessun'altro italiano; e dopo pochi giorni son rimasta da sola anche in casa visto che Enrica è dovuta salire in capitale e vi è riamsta per due settimane. Solo don Giovanni ogni tanto compariva, visto che ora è qui a Manakara nella sua nuova parrocchia, ma lo stesso sempre un pò in giro.
 
Poi in un tardo pomeriggio di una giornata allucinate in cui, insieme a due colleghi, siamo stati chiusi per sei ore in un ufficio dove si soffocava dal caldo a controllare documenti e a pagare delle persone che avevano lavorato per noi.. mi chiamano da RTM Italia per propormi di trasferirmi, da fine febbraio, ad Ambositra e occuparmi del progetto sui malati mentali.. l'ultima cosa che mi aspettavo in quel momento in cui eravamo ancora in pieno lavoro per le MID!!!
Mi sono presa una settimana di tempo per pensarci su e poi ho accettato, anche se la scelta era un pò scontata fin dall'inizio per una come me che ha studiato e vuole lavorare nel mondo della cooperazione...
 
Poi è finalmente arrivata la settimana del 21 gennaio in cui è prevista una mega missione al sud:
lo uno spostamento in blocco dei 10 encadreur communautaire (cioè i collaboratori che lavorano a diretto contatto con la gente) dei due distretti qui a nord e di 6 persone dell'ufficio (me compresa) giù a Farafangana per una settimana di pagamenti delle persone che hanno fatto la distribuzione delle zanzariere nei comuni dei due distretti a sud.
 
Mi sembrava di essere tornata indietro di vari anni e di andare in gita! Ma con tutto da organizzare: dagli gli abbinamenti moto-persona, agli spostamenti, al pernottamento per tutti, alla divisione dei soldi (ognuno aveva una quota diversa a seconda dei posti dove andava) e il calcolo di quanta benzina sarebbe servita...
La prima sera ci siamo trovati in 17 nel piccolo ufficio di Farafangana, un pò seduti al tavolo, alcuni seduti per terra e altri sui sacchi di zanzariere a cercare di spiegare a queste dieci persone dove dovevano andare a partire dal giorno dopo visto che erano posti che non conoscevano.
Il mio viaggio di andata per arrivare a Farafangana è degno di nota: sono partita in auto per un primo pezzetto poi il resto in moto, ma nel corso della giornata ho cambiato ben 4 moto e 5 autisti!
 
A fine gennaio, dopo aver salutato per telefono Michela e Valentina (volontarie a Tanà) che rientravano in Italia, ho conosciuto Diana, nuova volontaria del Centro Missionario che dopo aver fatto il corso di lingua starà a Mankara per 2 anni e lavorerà con Enrica.
Ai prmi di febbraio è tornata Silvia: in anticipo rispetto alla data iniziale, con mia grande felicità! (e non solo per il lato lavorativo)
Poi la mia "data di scadenza" a Manakara si è avvicinata sempre più (anche perchè è cambiata più volte fino all'ultimo!): domenica 17 febbraio abbiamo fatto la festa dell'ufficio e in quell'occasione abbiamo messo insieme la festa di inizio anno, la festa di fine MID (anche se non erano realmente del tutto finite) e il mio veloma.
 
Purtoppo il tempo non era dei migliori quindi ci siamo trovati tutti, colleghi e famiglie, in ufficio per pranzare e ballare insieme.
Qui è importante salutare quando si va via, per far capire che ci si è trovati bene, e io mi sono trovata veramente bene a Manakara!!
Purtoppo non son riuscita a salutare tutti quelli che volevo e con alcuni l'ho fatto molto velocemente, ma con la promessa che tornerò poi con più calma.
Quindi con un pò di tristezza ho salutato la mia Manakara ho cominciato la salita verso nord.. tappa ad Ampa per riposarmi un giorno e poter salutare le suore, Giorgio, il dott. Martin e alcuni collaboratori, poi insieme agli altri volontari siamo partiti per Ambositra dove nel week end c'era il ritiro volontari: così ho avuto un impatto soft con la mia nuova casa, c'eravamo praticamente tutti!
 
La domenica visto che non avevamo avuto tempo di fare il veloma a Manakara i miei compagni mi hanno organizzato un veloma-tonga soa, cioè un misto tra saluto e benvenuto, a sorpresa.
Il lunedì mattina salutare la mia ex comunità di Manakara non è stato facile.. ma è proprio arrivato il momento di buttarsi in questo nuovo inizio!
Ma qui ad Ambosita non sono da sola.. la sera del 26 febbraio siamo andati a prendere in aeroporto a Tanà Cristina, che lavorerà con me sul prgetto dei malati mentali.
 
Credo di avervi aggiornato abbastanza per ora..
Alla prossima (spero puntuale) lettera da Ambositra!
 
Veloma
Chiara





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