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A tutti e a ciascuno un anno pieno di Luce    versione testuale
lettera dalla Casa della Carità in Albania

11/01/2013
 
È difficile mantenere fede alle promesse o alle “buone intenzioni”. Una lettera comunitaria al mese?!?! Forse, o meglio, in verità sono passati 2 mesi…ma eccoci qua.

Non possiamo non condividere con tutti e con ciascuno il primo S. Natale in terra di Albania. Prima, però, di arrivare al 25 dicembre dobbiamo fare qualche passo indietro.

6 dicembre: festa di S. Nicola Patrono della Parrocchia di Vau-Dejes
. I Santi qui sono molto venerati e festeggiati. La preparazione alla festa è iniziata con la Novena inserita nella S. Messa con tanto di omelia, di preghiera e inno dedicato a San Nicola. In quei giorni i negozi erano colmi di persone che compravano per preparare il pranzo della festa per i parenti che venivano anche da lontano. Sui marciapiedi tanti venditori di galli: piatto tipico del giorno di “sagra”. Anche per noi in quei giorni non è mancata la Provvidenza: frutta, vino, olive, uova e… un bel galletto. Ci siamo chieste: “Ma è arrivato Natale?”. Il clima che si respirava ce lo ricordava molto.

Alle 17 del giorno 5 dicembre tantissime luminarie scaldavano e rallegravano la processione del Santo dal Comune alla Cattedrale, dove don Simon ha presieduto la S. Messa: siamo rimaste stupite dalla quantità di giovani presenti.

8 dicembre: Solennità della Beata Vergine Immacolata. Nella nostra Cattedrale questa festa così bella è resa ancora più luminosa e gioiosa dai voti perpetui pronunciati da Moter Mariana: è la prima suora albanese “perpetua” delle Suore Dorotee di Paola Frassinetti. Ringraziamo il Signore e con fede recitiamo “Signore donaci 400 suore…”
In questi giorni arriva la prima neve: vederla è una emozione, ma tutto questo dura poco e il gelo non si fa aspettare.

Il giorno 14, san Giovanni della Croce, sr Rita partecipa alla S. Messa di esequie di don Antonio Sciarra: missionario che ha amato tantissimo questa terra e che non si è risparmiato nell’evangelizzazione e nel sostenere progetti di promozione umana.
Alle ore 17.30 dello stesso giorno nella Cappella della Casa il Vescovo presiede il Vespro durante il quale accoglie le “promesse” di povertà, castità e obbedienza di Artur che il giorno seguente diventerà diacono del Signore. Ai piedi dell’altare ci sono il catino, la brocca, il grembiule e la Parola insieme a Pjetri e Regina che rallegrano il cuore di questa preghiera semplice e commovente perché piena di segni viventi.

Sabato 15 dicembre. La Cattedrale è pronta come una Sposa, è gremita di gente proveniente dalla Diocesi e da altre Diocesi. Artur (primo diacono che il Vescovo Lucjan ordina!!) esprime tutta la sua emozione soprattutto al momento del “Po, dua” (Sì, lo voglio). L’avranno sentito bene e lasciato penetrare nel cuore i numerosi giovani presenti?

In questi giorni ci torna alla mente: “ Morte e Vita si sono affrontate… Il Signore della Vita… trionfa”.
Fra tanti avvenimenti ringraziamo il Signore perché ci ha permesso di trovare lo spazio per il ritiro di Avvento insieme alla comunità di Gomsiqe.
Ed ecco arrivare la S. Messa della notte di Natale (alle ore 22): S. Messa super-solenne e super-partecipata, persone ovunque e quanti giovani (!!!). Ha fatto uno strano effetto sentire i tradizionali canti natalizi in una lingua diversa, il primo istinto e l’unico (visto ancora le grandi lacune linguistiche) è stato quello di cantare in italiano. La nascita di Gesù Bambino è stata poi festeggiata con i fuochi d’artificio. Il giorno 25 dopo la S. Messa presieduta dal Vescovo ecco la “CURIA” a pranzo alla Casa, dove le “suorine” Dorotee avevano apparecchiato con cura e fantasia la tavola, a gustare le “specialità” preparate da sr Tina e sr Grazia. Grazie Bambin Gesù per questo bel momento di famiglia trascorso in armonia e serenità alternando lingua e piatti albanesi e italiani.
Qui in Albania sono più importanti gli onomastici dei compleanni e di nuovo il 26 dicembre ci vede tutti insieme (compresa la comunità di Gomsiqe) a festeggiare don Stefano.

Un passo indietro. Il giorno 24 dicembre sono arrivati dall’Italia don Daniele, Maurizio Bartoli da Fosdondo responsabile o rappresentante del ramo degli Ospiti e Mattia ausiliare di Novellara. Maurizio si è fermato subito alla Casa mentre don Daniele è andato ad aiutare don Stefano per le celebrazioni del Natale ed è venuto alla Casa il 25 sera.

Grazie Maurizio perché con la tua presenza e curiosità hai arricchito gli incontri e ci hai fatto sentire “più famiglia”.
Grazie don Daniele per le Eucarestie celebrate, perché ci hai aiutato a fermarci sulla Parola, per essere entrato da fratello nell’infanzia di questa Casa. Grazie per gli incontri formativi tenuti alle donne della Legione di Maria e ai giovani, caratterizzati da semplicità, chiarezza e profondità (da informazioni raccolte!).
E un grazie tutto speciale da parte di Pjetri per le nuove emozioni che gli hai fatto provare.
 
A tutti e a ciascuno un anno pieno di Luce per compiere la Volontà di Dio.
 
CdC Laç Vau-Dejes

PS: FALEMINDERIT! (Grazie!) a Davide e a Stefano per le bellissime sponde in legno che hanno costruito per il letto di Pjetri che ora finalmente si può muovere con libertà. Sr Grazia non fa che narrare la vostra impresa.
 
 





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