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 Centro Missionario Diocesano » Posta dalle Missioni » Ottobre e Novembre in Madagascar 
Siamo arrivati in Madagascar...   versione testuale
notizie da Goffredo, Elisa e Gemma
Carissimi,
 
siamo ben arrivati in Madagascar da tre settimane. Siamo rimasti tre giorni in capitale per le pratiche burocratiche e le spese di quanto non si può trovare nella cittadina in cui abitiamo.
 
Ci siamo poi spostati a Tsiroanomandidy. L’accoglienza è stata proprio bella, Sr Modestine con le sue suore, il Vescovo e gli animatori con cui avevamo già collaborato. Possiamo proprio dire che ci aspettavano ansiosi sapendo del nostro arrivo. Erano tutti stupiti di rivedere Gemma così grande e per qualche giorno quando uscivamo a fare la spesa, per strada, era tutto un vociare di “tonga soa Felana, lehibe sahady!!”-“ Ben tornata Felana, sei proprio grande!”.
 
La prima domenica che eravamo qui, il 4 novembre, siamo stati a Maritampona. C’erano le cresime del distretto una cinquantina, si variava dai bimbi di 11-12 anni ad una signora di 84 anni. C’è stato l’ingresso delle Suore del Maria Magnificat nel villaggio e la benedizione della scuola che si sta costruendo in collaborazione tra queste suore e il progetto di quest’anno.
Durante la messa Sr Modestine ci chiama e ci dice, dobbiamo dare oggi il nome alla scuola, noi avremmo pensato a un ringraziamento a quanto la provvidenza ci ha dato in questi anni anche tramite voi e quindi la chiameremmo “Ecòle Maria Gemma”.
 
La prima settimana di novembre abbiamo iniziato a lavorare sul progetto acqua. Ci siamo incontrati con gli animatori e pensato insieme a come procedere e motivare il villaggio di Maritampona non solo a volere l’acqua ma volerla anche gestire in futuro. Maritampona è il villaggio in cui si faranno i pozzi. Gli animatori in realtà in ottobre prima del nostro arrivo erano già scesi sul terreno per iniziare le prime animazioni. Si è quindi potuta fissare la riunione con la gente del villaggio pensando concretamente insieme a loro le attività future. Abbiamo trovato le persone pronte a collaborare e motivate a dare anche loro il proprio apporto. In concreto il loro apporto sarà in mattoni e sabbia e soprattutto saranno loro a gestire gli scavatori dei pozzi a fare in modo che il loro pozzo sia profondo abbastanza da avere l’acqua tutto l’anno, non crolli, etc. etc Sembra banale ma parecchi sono i pozzi nei dintorni scavati dalla popolazione nel periodo delle piogge che son crollati o che non hanno acqua, certamente costava meno scavare nel periodo delle piogge essendo la terra meno dura ma ora si han semplicemente delle buche e non dei pozzi con l’acqua. Ancora più triste il caso dei pozzi scavati da diversi organismi che non son stati seguiti per nulla nei lavori e che ora la popolazione dice: non c’è acqua son stati loro ad averlo fatto…
 
Forse avremo anche noi dei problemi che speriamo poi di poter gestire, ma con questo metodo in cui la popolazione è più che implicata nel fare il pozzo e gestire i propri scavatori, esperienza degli anni precedenti, vuole che sicuramente se ci saranno dei problemi non saranno “loro stranieri” ad averlo fatto ma noi tutti a cercare una soluzione.
Mercoledì hanno iniziato quindi gli scavi dei primi due pozzi.
 
Ieri siamo stati invece nel villaggio di Besaika dove si farà l’acquedotto. La prima riunione conoscitiva è andata bene e c’era in tutti molto interesse. Abbiamo dalla nostra che quando si parla di acqua tutti son molto interessati all’argomento e partecipano con più voglia di fare alle riunioni. Visto che nel progetto è compreso anche un lavoro di rimboschimento per la salvaguardia delle fonti si cerca di gestire entrambi gli argomenti al contempo per attirare l’attenzione anche su questo problema che è percepito sicuramente ma meno vitale rispetto al poter avere l’acqua. Tra l’altro sta per arrivare il periodo delle piogge in cui è possibile coltivare e quindi è veramente necessario parlare anche e soprattutto di rimboschimento in questi primi tempi. Al termine della riunione un rappresentante del villaggio ha regalato una gallina a Gemma. Avevano sentito parlare della nostra famiglia e della nascita della nostra bimba che han voluto darle il ben venuto. Tra l’altro, è stato un regalo apprezzatissimo da Gemma visto che tutti i giorni vuol sempre che corriamo insieme dietro a qualche pulcino e gallina per il cortile del seminario.
 
Parliamo di Besaika per quanto riguarda l’acquedotto ma in realtà si dovrebbero menzionare tutti i cinque piccoli villaggi che avranno l’acqua potabile. Non è infatti come lo scorso anno un acquedotto in un grande villaggio, ma cinque piccoli villaggi, più o meno in vicini, che possono avere l’acqua dalla stessa linea di acquedotto.
Non siamo ancora stati nel villaggi di Miandrarivo, Fierenana e Andohafarihy dove sono stati fatti gli acquedotti lo scorso anno, ma abbiamo visto un sindaco ed alcune persone qui a Tsiroanomandidy e ci han rassicurato che funziona tutto bene e che soprattutto i comitati dell’acqua lavorano a dovere per la gestione.
 
In questi mesi di assenza ci hanno detto che è peggiorata la sicurezza generale e tutti rientrano dalle campagne alle quattro di pomeriggio per paura dei briganti e ladri di buoi. Visibilmente si percepisce un po’ più di povertà ma è anche molto legata al periodo, il raccolto del 2012 è praticamente terminato e il nuovo raccolto si avrà solo in marzo-aprile 2013.
 
Un saluto a tutti
Goffredo Elisa e Gemma
 
p.s. Per sentirci:
 
Elisa 00261342589649
Goffredo 00261342589650
skipe elisa.villa





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