Home Diocesi Mercoledì 8 Dicembre 2021
Versione Accessibile - solo Testo Mappa del sito Contatti
Centro Missionario Diocesano
Via Ferrari Bonini, 3 - 42121 Reggio Emilia
Tel. 0522/436840  Fax. 0522/433991 E-Mail missioni(@)cmdre.it
 Centro Missionario Diocesano » Articoli sulle missioni » 20 ottobre: Veglia Missionaria con mandati a Felina 
20 ottobre: Veglia Missionaria con mandati a Felina   versione testuale

Quest’anno il versetto biblico compagno di viaggio del nostro celebrare il mese missionario e la Giornata Missionaria Mondiale (domenica 21 ottobre) è tratto dalla seconda Lettera di S. Paolo ai Corinzi (4,13): “Ho creduto, perciò ho parlato”. La celebrazione della Giornata, nel 50° anniversario dell’apertura del Concilio e nell’Anno della Fede, ha un significato particolare perché “il rinnovamento della coscienza missionaria che il Concilio ha promosso nelle Chiese locali e nel cuore di ogni battezzato – spiega don Gianni Cesena, Direttore nazionale di Missio – , si intreccia con la fede, dono che caratterizza il percorso di ogni cristiano e ne costituisce l’identità profonda”. “L’intreccio di fede e missione richiama un unico modo di vivere: chi accoglie in sé la relazione costitutiva con Cristo, non può che comunicarla. L’autentico cammino della fede non si esaurisce in vicende individuali o in solitarie vette di spiritualità, ma ha la sua conseguenza nell’annuncio o nella testimonianza”.
 
Il Papa stesso, nel Messaggio scritto per la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale, spiega come la ricorrenza del 50° anniversario, l’apertura dell’Anno della Fede e il Sinodo dei Vescovi sul tema della nuova evangelizzazione (dal 7 al 20 ottobre), concorrano “a riaffermare la volontà della Chiesa di impegnarsi con maggiore coraggio e ardore nella missio ad gentes perché il Vangelo giunga fino agli estremi confini della terra”.

“Il Concilio Ecumenico Vaticano II, con la partecipazione dei Vescovi cattolici provenienti da ogni angolo della terra, è stato un segno luminoso dell’universalità della Chiesa, accogliendo, per la prima volta, un così alto numero di Padri Conciliari provenienti dall’Asia, dall’Africa, dall’America Latina e dall’Oceania. Vescovi missionari e Vescovi autoctoni, Pastori di comunità sparse fra popolazioni non cristiane, che portavano nell’Assise conciliare l’immagine di una Chiesa presente in tutti i Continenti e che si facevano interpreti delle complesse realtà dell’allora cosiddetto “Terzo Mondo”. Ricchi dell’esperienza derivata dall’essere Pastori di Chiese giovani ed in via di formazione, animati dalla passione per la diffusione del Regno di Dio, essi hanno contribuito in maniera rilevante a riaffermare la necessità e l’urgenza dell’evangelizzazione ad gentes, e quindi a portare al centro dell’ecclesiologia la natura missionaria della Chiesa”.

“Questa visione oggi non è venuta meno, anzi, ha conosciuto una feconda riflessione teologica e pastorale e, al tempo stesso, si ripropone con rinnovata urgenza perché si è dilatato il numero di coloro che non conoscono ancora Cristo…”.

“Abbiamo bisogno quindi di riprendere lo stesso slancio apostolico delle prime comunità cristiane, che, piccole e indifese, furono capaci, con l’annuncio e la testimonianza, di diffondere il Vangelo in tutto il mondo allora conosciuto. Non meraviglia quindi che il Concilio Vaticano II e il successivo Magistero della Chiesa insistano in modo speciale sul mandato missionario che Cristo ha affidato ai suoi discepoli e che deve essere impegno dell’intero Popolo di Dio, Vescovi, sacerdoti, diaconi, religiosi, religiose, laici”.
 
La celebrazione annuale della Giornata Missionaria Mondiale è occasione per riportare l’attenzione anche sui numerosi bisogni materiali delle “Chiese di missione” e richiamare la responsabilità di ognuno in proposito. La colletta di domenica 21 ottobre sarà a favore di un Fondo Universale di Solidarietà destinato alle Chiese di nuova o recente costituzione, per agevolarne il primo sviluppo, prive di una piena autonomia finanziaria, in situazioni di emergenza, dovute a guerre, carestie o calamità naturali.

Con queste modalità di intervento si vuole aiutare le attuali 1.103 “Chiese di missione” che dipendono direttamente dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. Per rispondere alle esigenze primarie dell’annuncio, senza trascurare la promozione umana e lo sviluppo, le Pontificie Opere si impegnano a sostenere in queste comunità: gli studi di seminaristi, sacerdoti, religiosi, suore e catechisti laici; la costruzione e il mantenimento di seminari, cappelle e aule per la catechesi e le attività pastorali; l’assistenza sanitaria, l’educazione scolastica e la formazione cristiana dei bambini, nonché la sovvenzione dei media cattolici locali.

In Diocesi, sabato 20 ottobre, nella Chiesa parrocchiale di Felina alle ore 21, si terrà la Veglia di preghiera con testimonianze e i mandati missionari a giovani che partiranno per la missione. La scelta è stata fatta sia per facilitare la partecipazione alle parrocchie di montagna, sia perché proprio da quella comunità partirà una giovane che riceverà il mandato dalle mani del Vescovo.

L’Ottobre e la Giornata sono però anche un’occasione per riflettere sulla situazioni delle giovani Chiese: giovani non solo per età ma anche in entusiasmo e partecipazione. Raccogliere il loro messaggio vuole forse dire che anche noi, Chiese di antica cristianità, non solo siamo chiamate a dare ma anche a saper ricevere i doni che esse possono darci.

La relazione, lo scambio e il dialogo tra persone di diversa provenienza, dovuti anche al fenomeno dell’immigrazione e dei profughi, sono già una realtà nei nostri territori. A noi il compito di andare verso un’umanità che attende “parole di vita” perché Gesù è venuto per la salvezza di tutti.
 
       Il Centro Missionario Diocesano
 
IN ALLEGATO IL MESSAGGIO DEL PAPA





Condividi su: