Martedì 1 Dicembre 2020
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Testi Congresso teologico - 30 maggio / 1 giugno   versione testuale





E' qui allegato il file con le relazioni centrali del congresso teologico pastorale tenutosi a Milano all'interno del VII Incontro Mondiale delle Famiglie.

INDICE

 
Lectio di Bagnasco      
S. Em. Card. Ravasi
Prof. Luigino Bruni
S. Em. Card. D. Tettamanzi
Prof. Morandè Court
Prof. B. Castilla
S. Em. Card. O'Malley
S. Em. Card. E. Antonelli
Interventi del Papa Benedetto XVI  il sabato 2 giugno
Omelia del Papa Benedetto XVI la domenica 3 giugno
 
Bagnasco      provvidenza: non significa vivere alla giornata ma affidare la nostra vita a Dio e non alla nostra programmazione. Non tutte le cose hanno il medesimo valore
 
Ravasi                        l’uomo è creato il sesto giorno                 imperfezione
                                    Settimo giorno riposo                                perfezione
 
Luigino Bruni                     GRATUITA’ E DONO
Non c’è lavoro ben fatto se non c’è gratuità
Non alla cultura dell’incentivo
Non introdurre la retribuzione nei rapporti familiari
Nemici della domenica sono gli stili di vita impostati al consumismo e all’edonismo, non il lavoro in sé
Chi perde il lavoro perde il senso della festa
1                    i beni economici non sempre sono cosa buona
2                    si vive male non solo per mancanza di pane (lavoro) ma anche di vino (festa)
3                    la povertà quando subita è una piaga, ma è via di salvezza evangelica quando scelta, quando si configura come sobrietà (già e non ancora)
Famiglia come scuola di educazione al lavoro
 
 
Tettamanzi   la civiltà attuale sempre più globalizzata ci rende sì più vicini ma non fratelli
Senza lavoro quale famiglia è possibile?
Senza famiglia quale lavoro è possibile?
Armonizzare lavoro e festa, più che conciliare
 
Morandè Court       il lavoro è la risposta oggettiva che l’uomo dà ai doni ricevuti
Il lavoro aiuta a scoprire la propria vita come vocazione
 
 
Blanca Castilla        Presupposto antropologico della festa è riscoprire il dono di far parte di una famiglia, come persona strutturalmente relazionale e non come semplice individuo, e il fine della persona è sempre un’altra persona. Vivere per un altro non è un limite, anzi questo è proprio di Dio. Dove c’è incontro c’è gioia, c’è festa. La festa è una giornata speciale, come suggerisce il Piccolo principe alla volpe, e la festa si capisce nella Messa e nella mensa.
 
O’ Malley       rimanere fedeli all’eucaristia domenicale, poiché per noi cristiani la festa, la vera festa, è la domenica-giorno del Signore. “Il sacrificio della Messa, è, per noi cattolici, un pasto familiare – sottolinea l’Arcivescovo di Boston -. È lì che noi facciamo esperienza dell’amore di Dio e impariamo la nostra identità; chi siamo, perché siamo al mondo e cosa fare della nostra vita. Non andare a Messa è come smettere di respirare”.