Venerdì 6 Dicembre 2019
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2006 - Marola - vangelo di Giovanni - don G. Burani   versione testuale






Le meditazioni saranno una lettura dei testi del vangelo come luce per il rapporto di coppia.
 
Il corpo donato, il corpo eucaristico.
GV non lega l’ultima cena alla istituzione dell’eucaristia, forse per evitare degenerazioni ritualistiche e mantenere la realtà dei segni. Questo è il mio corpo offerto in sacrificio per voi  diciamo durante la messa, che è un ripetere l’ultima cena; è evento culminante di tutta la vita di Gesù. GV, che ben conosce l’eucaristia ( vedi GV6) vuol forse farci capire che tutta la vita di Gesù è nello spirito della eucaristia, la sua missione è dono del suo corpo.
Le azioni dell’ultima cena sono simboliche e riassuntive: è tutta la vita di Gesù che si manifesta in questo momento culminante. L’ultima cena riassume la missione di Gesù, la sua esistenza e anticipa la morte e risurrezione; nel pane spezzato e offerto troviamo il senso della esistenza di Gesù: è corpo offerto per gli altri, corpo donato per gli altri, per la salvezza dell’umanità. Il nostro corpo è un corpo ‘nuziale’, fatto per amare, per la comunione, per il dono. E Gesù ha il desiderio di incontrasi nell’intimità con i suoi apostoli; Gesù desidera stare con loro ma anche farsi presente in loro, come Egli è nel Padre e il Padre è in Lui. Tutta la missione di Gesù è stata un realizzare rapporti di comunione con gli uomini; dalla distanza grande tra Dio e l’uomo, che è il peccato, alla comunione perfetta, dove Dio è nell’uomo, in una unione di amore.