Venerdì 6 Dicembre 2019
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2001 - Marola - Vangelo di Luca - don A. Orlandini   versione testuale






Ci accostiamo al Vangelo, una Parola ispirata, una parola scritta da un uomo ricco di fede, ma certamente ispirata da Dio, che contiene LA PAROLA di Dio. Ciò significa accostarsi ad un annuncio di salvezza, ad una bella notizia, non ad un libro di morale e di regole.
Il terzo vangelo è quello della gioia senza per questo dimenticare i momenti difficili e critici del cammino percorso da Gesù.
 
Luca ci assicura di aver fatto ricerche accurate su ogni circostanza e di aver steso un resoconto ordinato, per farci comprendere la SOLIDITA’ degli insegnamenti ricevuti.
Si tratta di un libro/insegnamento solido, per gente adulta: un libro di fede che non va contro la ragione, sebbene la superi. Un annuncio che ha la solidità necessaria per affrontare qualsiasi vento di tempesta, qualsiasi dottrina contraria, qualsiasi obiezione le venga mossa contro.
 
Nel vangelo di Luca GERUSALEMME è il punto di arrivo e il punto di partenza: la prima e l’ultima scenda del vangelo si svolgono nel tempio; Luca ipotizza un unico viaggio di Gesù dalla Galilea alla Giudea; lì è il luogo dove gli Apostoli riceveranno lo Spirito; è da lì che poi dovranno partire per annunciare ovunque la buona novella del Regno.
Questa struttura che potremmo quasi definire chiastica, ci fa pensare a 2 aspetti del cammino cristiano: 1. che ci sono punti obbligatori da cui passare; 2. una volta giunti si aprono nuove strade e il nostro percorso non ha, in questa terra, una meta definitiva.