Venerdì 6 Dicembre 2019
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2002 - Eucaristia e Matrimonio   versione testuale





Inserendoci nel cammino diocesano, dove il Vescovo ci invita a sentirci “Comunità d’altare” il percorso quest’anno verte su EUCARISTIA E MATRIMONIO cercando di cogliere come questi 2 sacramenti sono legati e si spiegano a vicenda nel percorso di vita cristiana.
Il matrimonio riceve forza e identità dal dono di Gesù che, avendo amato i suoi, li amò sino alla fine: anche il matrimonio è il dono di sé fino in fondo a imitazione dell’amore di Gesù per la sua Chiesa nell’Ultima Cena. E’ soltanto con il pane eucaristico e con l’esempio di Gesù che la coppia cristiana può scommettere sul proprio futuro e impegnarsi in un progetto di amore totale, gratuito e definitivo.
Anche l’Eucaristia ha senso se è vissuta in un clima di amore e di comunione: la coppia diventa nella chiesa il modello di come ci si ama all’interno della Comunità, segno visibile della comunione pur nella differenza, di complementarietà tra doni diversi: l’Eucaristia è vera solo se dietro c’è voglia di amarsi e di camminare insieme, come ne è segno il matrimonio.
In conclusione il matrimonio è comprensibile e vivibile se presuppone l’esperienza dell’eucaristia, e l’eucaristia è più comprensibile e vivibile se si comprende e si apprezza l’esperienza matrimoniale.
In questo spirito di comunione, l’Ufficio di Pastorale Familiare propone anche quest’anno alcune schede di riflessione e di lavoro per gruppi sposi parrocchiali.
Il tema eucaristico è quello portante; il rapporto tra la famiglia e l’eucaristia sostiene il cammino annuale e vuole portare la coppia a riscoprire l’eucaristia come la sorgente che ristora e dà vigore al proprio cammino d’amore.
Le schede ripercorrono le parole e le azioni che Gesù ha vissuto con i suoi discepoli nell’Ultima Cena:
mentre era a tavola con loro (sentirsi invitati alla comunione);
prese il pane e rese grazie (il ringraziamento come stile della vita);
e disse: Prendete e mangiatene tutti (lasciarsi mangiare, offrendo se stessi);
questo è il mio corpo (il corpo come strumento del dono);
offerto in sacrificio per voi (la carità della famiglia);
fate questo in memoria di me (le famiglie, soggetti responsabili).
Il riferimento magisteriale che abbiamo scelto quest’anno è il Direttorio di Pastorale Familiare (DPF) consegnato dai Vescovi alla Chiesa italiana ben 10 anni fa. E’ uno strumento validissimo e ancora piuttosto sconosciuto che dovrebbe diventare punto di riferimento per coloro che vogliono agire in sintonia con tutta la Chiesa. Certamente non è un ‘ricettario’ e non propone soluzioni miracolose, ma può orientare nei criteri fondamentali della propria azione pastorale.
Ogni scheda avrà quindi un preciso riferimento al DPF e ciò potrà servire come preparazione all’incontro o suo approfondimento (in parrocchia sarebbe bene averne almeno una copia).
Le riflessioni proposte per ogni tematica sono strutturate in modo diverso: ogni gruppo potrà prediligere una forma o l’altra; ognuno si senta libero di utilizzare questo materiale nel modo che ritiene più adatto alla propria realtà e sensibilità.
Abbiamo voluto inserire e sollecitiamo anche l’uso di alcune domande per la riflessione (scritta o orale) della coppia; riteniamo, infatti, importante non solo ciò che le singole persone portano nel gruppo, ma anche ciò che la coppia è capace di tirar fuori da se stessa, per la propria crescita e per arricchire le altre coppie.
Non sarebbe male, poi, utilizzare gli impegni concreti suggeriti per sentirsi uniti come gruppo tra un incontro e l’altro. L’idea che ci ha animato in questa proposta è quella di offrire un gesto che, pur vissuto in luoghi e tempi diversi, richiamasse il senso di un cammino comune.
Proponiamo alla fine del sussidio anche uno schema di adorazione eucaristica da farsi durante l’anno, a tempo opportuno, perché siamo convinti che, al di là delle proprie riflessioni sull’eucaristia essa va adorata, contemplata, vissuta.
Prima di addentrarci nel percorso formativo, vogliamo offrire una riflessione sulla famiglia, soggetto di pastorale, che vuole aiutare il Gruppo Sposi a riconoscere la propria dignità nel panorama parrocchiale.
 
Buon Lavoro a tutti ! !
 
L’Ufficio di Pastorale Familiare