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 Centro Missionario Diocesano » Aggiornamenti sulla Parrocchia di Manakara » 26 novembre. Inaugurazione della chiesa a Manakara 
26 novembre. Finalmente inaugurata la nuova chiesa a Manakara!   versione testuale
pubblichiamo il discorso di don Pietro Adani pronunciato durante l'inaugurazione

 Tutti noi, rappresentanti della Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla, in questi giorni di pellegrinaggio, siamo commossi nel camminare sui passi fatti da queste due Chiese, due comunità cristiane che si sono incontrate qui in Madagascar. Da quest'incontro sono nati tanti percorsi di vita e di speranza. Una magnifica avventura della fede che ha generato una nuova umanità cristiana. 
 
Vorrei che le mie parole fossero una lode e ringraziamento a Dio. In questi anni sono nate 15 “case della carità” in varie Diocesi del Madagascar e, come segno di generosità a Dio, numerose sono le vocazioni femminili e maschili. I “tre pani”, spezzati con gioia, si sono moltiplicati. 
 
Oggi tra noi è presente sr. Bernadette, arrivata qui 50 anni fa con la prima équipe missionaria. Salutiamo anche sr Giacinta che è scesa pochi anni dopo, nel 1970. Ricordo anche con gratitudine l'ospedale di Ampasimanjeva che, in tutti questi anni, è il cuore della nostra esperienza missionaria in terra malgascia. Molti sono i luoghi dove i membri dell'istituto secolare dei “Servi della Chiesa” operano ne elenco alcuni: qui a Manakara: Il centro di Tzara-rano, il villaggio terapeutico di Ambokala, la Ferme di Analabe. Ad Ambositra: l'Akanin'ny marary, il centro d'accoglienza per i figli dei detenuti fanomezantsoa e la casa d'accoglienza per ex detenuti Anania, voluta da don Giovanni Ruozi.
 
Permettetemi, in particolare, di dire il mio personale grazie a nome di tutta la Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla a Luciano Lanzoni, servo della chiesa. Luciano lo è davvero. In questi quasi trent'anni ha dato la sua vita, le sue inesauribili energie e il suo sorriso cordiale a favore di molti dei progetti appena elencati, ma non solo. Ha aiutato tanti con consigli e parole di consolazione e di conforto. Soprattutto lo ringrazio per il sostegno che ha dato ai missionari, sacerdoti e laici, del CMD e ai volontari di RTM. Nel 2007 è lui che ha aperto il servizio di RTM qui a Manakara. Da questo inizio è nata la collaborazione tra la Diocesi di Farafangana e quella di Reggio Emilia - Guastalla.
 
45 anni fa è nata la nostra ONG RTM, inizialmente per la missione del Madagascar e oggi anche per quelle di Albania, Kossovo e Palestina. Da un’intuizione di don Mario Prandi, fondatore delle Case della Carità è nata RTM. Lo scopo era di accompagnare le prime esperienze di volontariato internazionale e servire sempre con maggior professionalità al fine di mettere a frutto le competenze di tutti.
Ringrazio i volontari (Cecilia, Mauro ad Antananarivo e Remy qui a Manakara) e i loro collaboratori presenti oggi in Madagascar, e anche qui a Manakara, e li incoraggio affinché continuino a portare nuovi progetti di sviluppo e attenzione sociale/sanitaria.
 
Il servizio di più di 400 persone, tra giovani e famiglie, che sono venute a vivere qui per seguire progetti, ma soprattutto per camminare con voi, ha riportato in Italia la capacità di stare dentro la vita, così come ci viene incontro ogni giorno, sapendo sempre rendere grazie a Dio.  La vita infatti è un dono, un dono di Dio da ridonare a Lui.
Dal desiderio di condivisione di alcuni volontari di RTM che volevano comunicare l’esperienza del loro cammino con il Madagascar è nata la cooperativa Ravinala. Da 30 anni essa lavora con 600 artigiani del Madagascar per far conoscere e diffondere i loro prodotti in Italia e Europa. In Madagascar questi produttori possono vivere dignitosamente del loro lavoro e in Italia tante persone possono conoscere il Madagascar in uno scambio veramente equo e solidale.
 
Siamo grati per la presenza in mezzo a voi di alcune ragazze speciali: missionarie laiche che da vari anni hanno testimoniato la bellezza del volto femminile di una Chiesa che sa curvarsi con gioia sui più piccoli. Ricordo volentieri Enrica Salsi, con la sua forza e passione per tutti gli ammalati e le loro famiglie, scoperta con l'incontro fatto ad Ambokala. Chiara Ferretti, con il suo sorriso, la sua fedeltà e la pronta disponibilità a essere dove il Signore la chiama a vivere tra voi. Diana Guidorizzi, coerente con il suo impegno di essere dentro la vita di ciascuno di voi, che ringrazio anche per aver curato il viaggio della nostra delegazione, non semplice da condurre. Al loro cammino si affiancano  Lorenzo Malagoli (per il prossimo anno qui a Manakara) e Giulia Capotorto (che si unisce a Cristina ad Ampasimanjeva). 
 
Con loro sono qui oggi con noi don Simone Franceschini e don Luca Fornaciari che, dopo il periodo di studio della lingua, saranno a servizio della Diocesi di Farafangana. La Chiesa di Reggio Emilia – Guastalla e la Comunità Sacerdotale Familiaris Consortio, di cui fanno parte, sono contenti e grati al Signore di unirsi in questo cammino di grazia. La Comunità Sacerdotale Familiaris Consortio, nata dall'esempio delle Comunità di famiglie, esperienza ispirata dal carisma di mons. Pietro Margini, è stata fondata da don Luca Ferrari ed è una Associazione Clericale, riconosciuta dalla Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla, che si impegna in particolare nel servizio verso i giovani e le famiglie. I sacerdoti, ispirati dal modello della prima comunità apostolica, vivono in comunità residenziali. 
 
Oggi siamo qui in questa bella e curata Eucaristia per la quale ringrazio tutti voi per la vostra premurosa preparazione. Ringrazio il presidente di questa comunità parrocchiale, le religiose, il coro, i ministranti, le associazioni presenti di questa comunità e coloro che, con tanta passione, hanno preparato in modo speciale questa celebrazione in cui si è respirato un vero clima di festa.
Ringrazio il vescovo Benjeamin che ha presieduto la celebrazione e, con la forza della sua parola, ha scaldato il cuore di tutti. Saluto e ringrazio anche il vescovo Fidelis per la sua presenza. 
 
Con la diocesi di Farafangana, qui a Manakara, si è aperto un nuovo fronte della missione diocesana, in accordo i vescovi S. E. mons. Adriano Caprioli e S. E. mons Ramaroson Benjamin Marc. Essi hanno reso possibile e desiderato questo cammino che oggi continua con i rispettivi vescovi S. E. mons. Massimo Camisasca e S. E. mons. José Alfredo Caires de Nobrega.  Tutti noi ci sentiamo chiamati in questo luogo di grazia. 
 
Vorrei testimoniarvi la mia personale gioia per la testimonianza di vita tra voi di don Giovanni Ruozi. Un sacerdote umile che ama Gesù. Lo si vede da come è attento e ha cura di tutti: dei poveri, dei giovani, delle famiglie, degli anziani. La nostra Chiesa non ha perso in questi anni un sacerdote ma è stata arricchita dal suo stile di semplicità evangelica e fede ferma. Se noi, Chiesa di Reggio Emilia - Guastalla, non l'abbiamo tanto riconosciuto e visto, è perché soffriamo dell’essere troppo chiusi su noi stessi. Chi però l’ha incontrato è stato aiutato ad aprire gli occhi e vivere con più autenticità la propria vita, scoprendo che tante cose che pensiamo essere necessarie non lo sono. Solo il Signore è necessario e credo che il suo segreto sia stato proprio quello di custodirsi fedele alla preghiera, in particolare mediante l’incontro con la Parola di Gesù, pregata e vissuta. Oggi don Giovanni siamo contenti per te, prima con don Odilon e oggi con don Arsen, per questo nuovo inizio con questa bella comunità cristiana, in questa bellissima chiesa. Certo è bella la chiesa ma non lo sarebbe se non vi fosse questa gioiosa e giovane comunità cristiana. 
 
Il grazie più bello al Signore oggi siete voi, qui presenti, insieme a tutti i vostri ammalati, ai vostri cari e alle persone che non hanno potuto essere qui. Siamo un popolo perché Gesù, con il dono del suo amore misericordioso, ci ha unito all'Amore, ci ha unito a Dio. Siamo un popolo di peccatori-amati.

"La salvezza entra nel cuore - dice papa Francesco -
soltanto quando noi apriamo il cuore nella verità dei nostri peccati".
 
È la Sua infinta misericordia, il Suo amore che ci fa uno, che ci unisce in un’unica famiglia. L’essere fratelli è il regalo più bello che il Signore ha voluto condividere con noi. Abbiamo tutti un medesimo Dio che ci ama con “la fortezza di un Padre e la tenerezza di una madre”, parole a me care condivise anni fa da mons. Pietro Margini, rivolgendosi alle sue comunità.  
 
Vi auguriamo di ricordarvi, ogni volta che entrerete in questo santo tempio, che Dio ci ama sempre, così come siamo; che la misericordia di Dio è per tutti e noi siamo chiamati ad accoglierla e a donarla ai nostri fratelli. Solo così cresce la gioia della vita in ogni uomo. Non dobbiamo avere paura di vivere come Gesù ci ha insegnato per saper portare a tutti la misericordia di Dio con il perdono reciproco.
 
Offriamo alla vostra Chiesa e al vescovo un piccolo segno di comunione fraterna: il volto di Maria, venerato è pregato nel nostro santuario della Madonna della Ghiara a Reggio Emilia. Davanti a quest’immagine vi chiediamo di continuare a portarci nella vostra preghiera per continueremo, così, a crescere come Chiese sorelle.
 
Satrya, izay iray vatsy, iray aina.
Misaotra tompoko
 
Don Pietro Adani, csfc
Direttore Ufficio Missionario
Diocesi Reggio Emilia - Guastalla
 









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