Giovedì 23 Settembre 2021
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Filosofia contemporanea II   versione testuale





Prof. A. NICOLUSSI - 2 ore, II semestre
 
1) Crisi dei fondamenti: Wittgenstein, il Circolo di Vienna, il Neopositivismo logico
2) Filosofia analitica: i “giochi linguistici”, gli “atti linguistici”
3) Strutturalismo: De Saussure, Levy-Strauss, Foucault
4) La riproposizione del linguaggio simbolico: S.Fausti e P.Florenskij
Descrizione del corso
“Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere”: con queste parole L.Wittgenstein pensava di aver scritto l’epitaffio per qualsiasi linguaggio filosofico o teologico che presupponesse “l’attitudine del linguaggio umano a parlare in modo significativo e vero anche di ciò che eccede ogni esperienza umana” (Fides et Ratio, 67).
Successivamente le scienze ermeneutiche e le diverse analisi del linguaggio hanno spesso creduto di doversi fermare, nelle loro indagini, “al come si comprende e come si dice la realtà, prescindendo dal verificare le possibilità della ragione di scoprirne l’essenza” (id., 84).
E’ chiaro che la sfida ad un pensiero credente non potrebbe essere più radicale, perché “la fede presuppone con chiarezza che il linguaggio umano sia capace di esprimere in modo universale — anche se in termini analogici, ma non per questo meno significativi — la realtà divina e trascendente. Se non fosse così, la parola di Dio, che è sempre parola divina in linguaggio umano, non sarebbe capace di esprimere nulla su Dio” (id.).
Il corso si propone di comprendere i termini della questione e di analizzare alcune risposte organiche alla stessa, dedicando particolare attenzione agli studi di S.Fausti e di P.Florenskij sulla capacità del linguaggio simbolico di esprimere la verità.
 
Bibliografia: Sarà indicata nel corso delle lezioni